19 Agosto 2012

VOGLIO SMETTERE DI FUMARE!

Claudio, un giovane trentenne commerciante, aveva cominciato a fumare sin dalla pre-adolescenza ed era rimasto prigioniero del vizio. Ultimamente avrebbe voluto smettere, ma nonostante i numerosi propositi, non ci riusciva. Cercava molti rimedi esterni, ma, anche se per un po’ sortivano qualche effetto, dopo qualche settimana, il giovane riprendeva a fumare più di prima.
Claudio non sapeva più a che santo rivolgersi.

Un giorno invernale, parlando con degli amici, venne a sapere che un saggio, dal nome Elia, aveva aiutato molta gente a risolvere i problemi più disparati. Si informò dove abitasse e l’indomani mattina si recò a casa sua.

Elia lo accolse cordialmente e lo fece accomodare nel suo salottino.
Claudio cominciò a raccontare del suo vizio e di tutti i tentativi che aveva fatto per cercare di smettere di fumare.
Al termine Elia gli chiese: “Cosa ti aspetti da me?”
Claudio stette un po’ a fissarlo in silenzio. Tra sé pensava che quell’uomo dall’aspetto insignificante non avrebbe mai potuto risolvere il suo problema.
Poi gli disse: “Mi hanno detto che tu sei in grado di aiutarmi”.
Elia osservò: “Intuisco che hai scarsa fiducia…”
Claudio arrossì, sentendosi letto nel pensiero. Rispose: “Le ho tentate tutte, mi pare impossibile di risolvere il problema semplicemente dialogando”
Elia, dopo alcuni attimi si silenzio, lo fissò e gli chiese: “Perché vuoi smettere di fumare? Sii sincero!”
Claudio rispose: “Veramente non so se desidero proprio smettere. Quando mi astengo per un periodo, il fumo mi manca e riprendo peggio di prima. Ma poi desidero smettere… non so nemmeno io cosa voglio…”
Elia osservò: “Ma tu non devi smettere di fumare!”
Claudio lo guardò cercando di capire cosa realmente intendesse con quell’affermazione. Disse, con voce esitante: “Non devo smettere di fumare…ho capito bene?
“Hai capito benissimo: tu non devi smettere di fumare. Tu continua con il tuo vizio. Però, se vuoi ascoltarmi, devi fare una cosa: cerca di osservarti come davanti ad uno specchio dal momento in cui compri il pacchetto fino all’ultima sigaretta. Osserva molto anche lo scarico delle auto che corrono in città ed anche i camini e le ciminiere”

Claudio non fece altre domande, poi salutò Elia con malcelata perplessità. Durante il tragitto verso casa pensò di aver avuto a che fare un povero presuntuoso, folle e sclerotico.
Dopo alcuni mesi Claudio ritornò da Elia.

Elia lo fece accomodare cordialmente nel suo salotto.
Claudio con il viso radioso esclamò: ho smesso completamente di fumare!
Inizialmente non avevo dato retta al tuo eccentrico consiglio. Ma poi esso mi risuonava alla mente come un imperativo: “cerca di osservarti come davanti ad uno specchio”. Quando andavo dal tabacchino mi vedevo di fronte a tutti quei pacchetti messi in fila con la dicitura: “Il fumo uccide”: Osservavo le mie mosse e quelle del commerciante. Guardavo i soldi che gli davo. Mi rivedevo con il pacchetto tra le mani girandolo e rigirandolo. Poi aprivo il pacchetto, estraevo la sigaretta, la accendevo e percepivo più intensamente il fumo che aspiravo e contemporaneamente osservavo anche lo scarico delle macchine. Un giorno mi sono detto: ma il fumo delle sigarette è il prodotto di una combustione, come quel fumo che fuoriusciva dalla marmitta delle macchine e dalle canne fumarie dei camini.
Non riuscivo a dimenticare le tue parole e cominciai ad immaginare visivamente il fumo che entrava attraverso la gola fino ai polmoni. Un giorno cominciai a tossire ed a provare nausea. Iniziavo una sigaretta e non riuscivo più a terminarla. L’ultimo periodo cominciai ad essere ancora più consapevole di quello che stavo facendo e quando tentavo di accendere una sigaretta mi si bloccava la mano. Ad un certo punto non riuscivo nemmeno ad entrare in tabacchino: qualcosa mi bloccava all’entrata.
Poi compresi cosa volevi dirmi con quelle tue parole che mi sembravano folli.
Ho capito che ogni sforzo di volontà sarebbe stato inutile senza la consapevolezza. La mia non era stata una decisione perché avevo già smesso: il fumo non mi interessava più ed ora mi dà fastidio persino il fumo di coloro che stanno vicino a me.
Grazie Elia, ora la vita è anche più interessante perché cerco di essere consapevole anche per altre situazioni.

Elia non aggiunse nulla, rendendosi ben conto che il giovane aveva perfettamente capito un aspetto della vita: l’importanza dell’autoconsapevolezza in tutto quello che facciamo.
Da quel giorno divennero grandi amici e Claudio andava spesso a trovare Elia per ricevere molti altri consigli.