22 Gennaio 2003

Internet e contaminazioni

dal Messaggero Veneto del 22/01/03
del prof. Giampaolo Thorel

CONTROLLI
Contaminazioni su Internet


Chi lavora col computer e si affaccia, anche saltuariamente, in Internet per allargare i propri orizzonti culturali, si imbatte in contaminazioni che fanno rabbrividire. È accaduto soprattutto ad alcuni miei amici che navigano più di me in Internet. Dovendo visitare dei siti cattolici, anche friulani, per un’indagine sociologica hanno scoperto che tali siti erano stati, come dire, contaminati, inquinati da immagini pornografiche. Certi inqualificabili individui si “agganciano” a quei siti che ottengono maggior gradimento, con numerosi visitatori al giorno, per far circolare messaggi pornografici e, persino, pedofili. Qualcuno ha affermato che così Internet diventa un “infernet”, ed è difficile sgombrare il terreno da tali intrusioni.

Naturalmente il mezzo telematico offre notevoli opportunità culturali che risultano, a chi le sa usare, di grande utilità. Il problema delle contaminazioni dovrebbe essere controllato e risolto dalle autorità a ciò preposte. Anche se tale metodica è diffusa in molti settori: da quello politico, a quello pubblicitario, a quello musicale e canoro. Come, del resto, in psicologia è noto il sistema della “locomotiva” che consiste nell’agganciare un vagone, che è poi un fatto, un argomento, a una locomotiva perché possa viaggiare più celermente.

È un gioco di catene emotive, molto praticato dai pubblicitari e dai politici. Così accade, purtroppo, in Internet. Ne sanno qualcosa i siti maggiormente colpiti che sono, spesso, quelli cattolici. Non bastano i milioni di virus a creare problemi alla navigazione, che sopraggiungono anche gli spot pornografici e pedofili. Ho voluto parlarne per evitare che i consueti visitatori di tali siti cattolici si scandalizzino se, talvolta, si imbattono in strani messaggi che esulano totalmente dallo scopo di quel sito.
Professor Giampaolo Thorel
Udine