19 Febbraio 2012

LA GRADUALE GUARIGIONE DEL CIECO

Video realizzato sull’episodio evangelico della guarigione del cieco

Giunsero
a Betsàida, dove gli condussero un cieco pregandolo di toccarlo.
Allora preso il cieco per mano, lo condusse fuori del villaggio e, dopo
avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese:
“Vedi qualcosa?”. Quegli, alzando gli occhi, disse: “Vedo gli uomini;
infatti vedo come degli alberi che camminano”.
Allora gli impose di
nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente e fu sanato e
vedeva a distanza ogni cosa. E lo rimandò a casa dicendo: “Non entrare
nemmeno nel villaggio”. (Mc 8,22-26)

COMMENTO PERSONALE

La guarigione del cieco è graduale, per fasi. Gesù ci dimostra che rispettando la nostra libertà ci vuole guarire in modo completo.
Innanzittutto è la stessa comunità che si prende cura di avvicinare il cieco a Gesù, il quale lo prende per mano e lo conduce fuori del villaggio: ciò potrebbe significare che per poter vedere occorre essere liberi dai condizionamenti della massa e dai luoghi comuni.

Gesù poi mette della saliva sui suoi occhi: la saliva viene prodotta dalle ghiandole salivari della bocca. Ha una funzione antisettica e  prepara al metabolismo . Per vedere è necessario farsi purificare da Gesù, l’Uomo-Dio che dobbiamo imitare per evolverci come persone integrali.

Gesù, poi, impone le mani: trasmette la sua energia divina, quella stessa energia che ha creato l’Universo ed ha il potere di rigenerare in noi ciò che il peccato aveva disgregato nella stessa coscienza e nel modo di percepire la vita e l’Universo.

Alla domanda di Gesù “Vedi qualcosa?”, il cieco risponde che intravede gli uomini come alberi che camminano. L’albero è un vegetale ed è importante per la nostra vita biologica.

Ma non basta: prendere coscienza della nostra vita vegetativa è  riduttivo, per cui Gesù impone ancora le sue mani. Per fare il passo conclusivo ci vuole ancora energia divina, l’anima deve fare un salto qualitativo notevole.
In questo modo la vista si schiarisce e può osservare ogni cosa, anche se distante.
Le cose dello spirito possono essere recepite solo con l’aiuto dello Spirito, il quale dona la vera vista che consente la crescita personale del vero uomo, figlio di Dio, fatto a sua immagine e somiglianza.

Pier Angelo Piai