1 Aprile 2011

I TRE STADI DI COSCIENZA

1) STADIO DELL’APPARENZA

In questo stadio la persona vive da “esteta” pensando e comunicando con luoghi comuni.. Intuisce che tutto è superficiale, ma preferisce rimanere in questo stadio per il proprio quieto vivere.
La persona è più interessata alle cose terrene perché ha il codice spirituale molto ridotto.
Tiene alla larga dalla propria mente il pensiero della fugacità della vita e quello della morte.
Preferisce il divertimento e tutto ciò che non fa pensare troppo.
Praticamente la persona in questo stadio è un po’ come morta, pur vivendo.

2) STADIO DELLA PROGRESSIVA AUTO-CONSAPEVOLEZZA

La persona si accorge che era sotto l’influsso dell’anestetico mentale e sociale. Intuisce qualcosa dei meccanismi esistenziali e vitali.
Si rende conto della molteplicità della dimensione materiale.
Ha  dei flash in cui domina l’assurdo e le relazioni di causa-effetto perdono la logica precedente mentre la sua percezione con angoscia penetra nei meandri delle causalità cercando il fondamento di Tutto.
Gradualmente la persona che vive in questo stadio perde l’interesse verso cose che prima l’attiravano molto e comincia ad interessarsi a problemi filosofici e metafisici. Inoltre è più sensibile al sociale.

3) STADIO DELLA SINTESI TRASCENDENTALE

La progressiva coscientizzazione induce la persona ad intuire che l’ASSOLUTO, cioè la Causa Prima è Trascendenza pura.
La percezione dell’assurdo è dovuta al fatto che ella intuisce qualcosa dell’Unità del Tutto e che constata che l’uomo tende sempre a questa Unità.
L’assurdo percepito è correlato al distacco dall’UNUM il quale è fondamento del Tutto.
La persona che vive in questo stadio sente la necessità dell’Assoluto dal quale proviene e orienta ogni pensiero ed azione alla ricerca della Verità.
Chi vive in questa stadio vive più vicino a Dio.

Pier Angelo Piai