9 Febbraio 2011

L’ANGELO DEL FRIULI

L’Angelo del Friuli è rappresentato dall’angelo del Castello di Udine e
si rivolge ai friulani affinché si rendano conto della loro identità e
si ricordino delle loro radici più genuine.

Carissimi Friulani, come vostro angelo custode conosco bene la vostra storia e non  proteggo solo la città di Udine ma tutto il Friuli ancor prima dell’anno mille.

So che questa statua che mi rappresenta è stata costruita nel  millennio successivo, ma a me piace così perché vi ricorda che siete sempre protetti dal Signore che mi ha dato la mansione di custodire la vostra particolare civiltà.

Ricordate che siete gli eredi della gloriosa chiesa aquileiese che tanti martiri e santi ha donato alla Chiesa Universale.

Invasioni, terremoti, alluvioni, pestilenze e guerre di tutti i tipi hanno messo a dura prova questo mio amato popolo friulano: forse voi guardate solo gli spetti negativi di questi eventi, ma io che sono il messaggero del Signore so che  hanno contribuito anche a forgiare il vostro carattere.

Avete una vostra identità, una lingua particolare, le vostre tradizioni, la vostra cultura che non hanno avuto una ripercussione così eclatante e vistosa come come quelle di altri popoli, ma è stata incisiva ed ha ha segnato in profondità la vostra anima friulana.

Nell’immaginario collettivo siete sempre stati un popolo di onesti lavoratori e vi siete fatti onore in tutto il mondo. Saldo, onesto e lavoratore è lo stereotipo. E’ vero sotto molti aspetti.
Purtroppo moltissimi se ne sono approfittati per esercitare sul vostro mite popolo diverse forme di sfruttamento  ed è per questo che nella vostra lingua “sorestans” ha quel significato molto particolare, che voi ben conoscete.

Fortunatamente la fede cristiana è stata una dei principali motori della vostra civiltà. Ed è grazie ad essa che il vero popolo friulano è genuino e semplice.

Ora anche voi, friulani del terzo millennio, purtroppo state subendo la logica del consumismo e della globalizzazione.

Molti valori sono stati calpestati da interessi di parte, da un certo modo di condurre la politica, da vizi privati e collettivi, gelosie, discordie, invidie, avarizia, lussuria.
Nel segreto di molte case, nei rioni, nei grandi palazzi e condomini, noto il dilagare del malema esso non trionferà.

E’ desolante constatare che le vostre chiese, un tempo molto frequentate, spesso ora  sono quasi deserte.
Noto, comunque, che frequentate in gran numero i vostri santuari con devozione..

Ricordate che nel 19° secolo la Madonna stessa apparve qui in Friuli a Porzus, dicendo a Teresa Dush:
“Di’ a tutti di santificare il nome del Signore e di non bestemmiare, perché così facendo offendono mio Figlio e addolorano il mio Cuore materno. Inoltre desidero che si osservino i digiuni e le vigilie”

Tra voi friulani, esistono ancora tante persone semplici ed umili che pregano, lavorano ed aiutano i poveri, come i grandi del vostro recente passato: san Luigi Scrosoppi, Francesco Tomadini, molti membri di vari ordini religiosi, sacerdoti, vescovi e molti laici, uomini e donne generosi.

Dio vi ha donato  grandi mistici come Marco D’Aviano che ha contribuito a mantenere il cristianesimo in Friuli e  Raffella Lionetti, stimmatizzata di Udine, che ancora non avete sufficientemente valorizzato imitandone l’esempio.

Ma desidero ardentemente che coloro che hanno perso la speranza e la fede la possano ricuperare il più presto possibile.

Il Friuli ha molte energie spirituali, e se vuole le può risvegliare. Non avete mai perso la speranza, siete un popolo forte e laborioso.

Io vi addito la meta a cui tutti dovete giungere come Figli di Dio. Ogni volta che mi osservate ricordate la grandezza del vostro destino.

Pier Angelo Piai