14 Novembre 2010

E DOPO LA MORTE?

(dialogo immaginario)
L’ANGELO DELLA RETTA CONOSCENZA a Simone, un giovane alla ricerca della propria identità

Simone tu sei un giovane riflessivo e a volte senti dire che dopo la morte ogni uomo finirà completamente nel nulla… E’ un grave errore…
Se fosse vero che dopo la morte ogni uomo piomba completamente nel nulla, allora è nulla anche la vostra vita presente. Ciò è conseguente ad un presupposto importante: essere e coscienza coesistono e si compenetrano.

Sai cosa sosteneva Teilhard de Chardin?
La legge di complessità e coscienza: dal punto di vista fenomenico più la materia si complessifica e più accresce la coscienza.

Da qui puoi dedurre che l’essere è in relazione alla complessificazione, quindi al grado di coscienza.
(Dio è somma Coscienza perché è l’Essere primo che dona l’essere a chi vuole).
Nella vostra vita la tendenza naturale è la coscientizzazione attraverso l’esperienza: tu raggiungi un certo grado di consapevolezza qualitativamente superiore ai vegetali ed agli animali. Sai di sapere.
Tutto ciò che esiste può essere da te percepito in base al tuo grado di consapevolezza.

Ti immergi maggiormente nell’Essere quando ne hai coscienza. Durante la vita esperimenti diversi livelli di coscienza…

Se osservi quell’albero, egli “esiste” in quanto interagisce con la tua coscienza. Esisteva anche prima della tua consapevolezza, ma se non interagisce con alcuna coscienza è come se non esistesse. Ora, realisticamente, tu puoi toccare molte cose e rivederle dopo un certo periodo. Per te, però, esso esiste solo se ne hai la consapevolezza sensoriale e mentale.

Se dovessi allontanarti dall’albero, continueresti a rielaborare l’idea che hai captato dell’albero stesso… ma non saresti più sicuro della sua esistenza. Potresti ritornare sul posto dov’era radicato e non trovarlo più perché è stato tolto e bruciato. Tutto ciò che percepisci rientra nella tua coscienza ed in quell’istante per te esiste davvero.

Se, come affermano molti, con la morte non c’è più nulla di voi, nemmeno la vostra coscienza, allora davvero dovresti dedurre che anche ora che vivi, è come se non esistessi. C’è chi sostiene l’ipotesi che voi in effetti non morite e che ogni istante è eterno, (Emanuele Severino), per cui il momento cruciale è l’eternità costruita dalla vostra stessa vita terrena.

Ma se non esisterete non avrete nemmeno coscienza di essere esistiti, il che equivale a nullificare ogni istante della vita terrena.
Secondo i sostenitori del nihilismo post-mortem, voi “viventi” coscientizzate il nulla perché ha senso solo ciò di cui avete coscienza…

Ma il nulla non può essere coscientizzato…
Simone, dovresti trarre allora le debite conclusioni.
L’essere ti è stato dato da Dio e tu esisti maggiormente quando gli assomigli di più. Il processo di coscientizzazione  iniziato con la tua esistenza è correlato a quello della divinizzazione a cui sei stato chiamato.
Hai davvero una grande dignità agli occhi di Dio….

Pier Angelo Piai