11 Agosto 2010

PALESI DISCRIMINAZIONI PENSIONISTICHE


        Giorni fa, mi sono deciso ad interpellare
l’INPS, per conoscere ed espletare esattamente, le modalità burocratiche, per
andare finalmente in pensione, dopo la già recente e inutile rincorsa, dai 35,
agli attuali 40 anni di lavoro, (principalmente svolti, da Autoferrotranviere, con più di 30 anni effettivi, del totale).


Vengo
così a scoprire, mio malgrado che, il raggiungimento della soglia finale, dei
40 anni effettivi, avverrà solo alla fine di marzo del 2011 e pertanto, in base
alle norme previste nella Finanziaria, a seguito del superamento della fatidica
data del 31.12.2010, dovrò andare in pensione, a partire dal 1° Aprile del
2012, e quindi, con 41 anni effettivi lavorati, ma senza il riconoscimento economico, ai fini pensionistici, di
tutto il mio 41° anno di lavoro
, e il tutto, (caso personale), per
“colpa”, degli oltre 3 mesi persi, dal sottoscritto, nel corso dell’anno 1976,
(anno del terremoto in Friuli), che ha sì, creato morti, danni e disagi, a
tutti i coinvolti, ma in particolare, nel comparto economico e lavorativo, con
riflessi e conseguenze che, allora, mi hanno fatto perdere, più di 3 mesi e che
ora mi danneggiano, nel computo della reale data finale.   


           Tale somma pensionistica, riferita al 41° anno, che non mi sarà
riconosciuta, andrà ovviamente usata dall’INPS, per continuare a foraggiare, i
soliti PRIVILEGIATI e affini, della politica, i parassiti, i falsi invalidi, o
di certe pensioni di favore agli stranieri, ma soprattutto ai “famosi”
pensionati BABY, (spesso anche miei COETANEI..), già da molti anni in pensione
che, per “combattere”, l’imperante OZIO, della LUNGA pensione, molti di loro,
hanno pensato bene, di integrare alla pensione, il lavoro in NERO, (o
addirittura regolarizzato…..), in svariate attività, che tolgono spesso, il
possibile lavoro, ai nostri giovani disoccupati.


Dire di essere INDIGNATI, è dire poco, e
pertanto CHIEDO, in quale contesto personale, umano, sociale, ma soprattutto
“logistico”, i nostri cari politici, abbiano potuto “partorire”, tale fantasiosa
idea, con questa non ultima e discriminante scelta Legislativa ?….quando
proprio gli stessi, si permettono di “indignarsi”, contro qualsiasi tipo, di
VERO terrorismo nostrano, che a loro dire, “trama e lotta”, contro le loro
“democratiche” decisioni, (mentre in realtà, il più “famoso” BIN LADEN, è
usato, solo come specchietto per le allodole..mentre il LORO vero problema,
sono proprio tutti gli altri).


Vorrei  inoltre  rammentare e  CHIEDERE,  ai  Politici e ai Sindacati,  che fine ha fatto, il Decreto
Legislativo, ai sensi dell’art 1, comma 3, della Legge 24 Dicembre 2007, n°
247, in tema di accesso anticipato, al pensionamento, per gli addetti ai Lavori
particolarmente faticosi e usuranti, come sarebbe previsto, nel caso
della nostra categoria lavorativa ?… non vogliamo di certo, prepensionamenti
di favore, ma almeno che ci riconoscessero, i 40 anni totali effettivi.


Ci sarebbe inoltre da valutare, a livello Legale e Costituzionale, se lo Stato, può indurre il singolo, a dover lavorare per 1 anno in più, NON riconoscendogli gli emolumenti Pensionistici, con una certa forma parziale di lavoro in NERO, non abbia i presupposti, per essere identificata, come una vera illegalità.


E
dico questo, semplicemente perché, se coloro che legiferano, invece di
continuare a navigare a vista, da decenni, con decisioni politiche di comodo,
non lungimiranti, ma solamente vissute alla “giornata”, avessero l’accortezza
di valutare la problematica, (come nel caso di Categoria, testè descritto), e
in modo consapevole, che le future generazioni, (vuoi per l’aumento dell’età necessaria
ad andare in pensione, oppure per l’inizio del periodo di lavoro, sempre più
ritardato), NON riusciranno fisicamente a garantire, in futuro, una dovuta e
professionale idoneità fisica.

 

                                                                             

                                                  


CANDUSSO Giovanni


San Daniele del
Friuli UD