5 Giugno 2010

LA VERA EDUCAZIONE

Quale è la vera educazione che dovrebbe ricevere un giovane?

Generalmente si confonde “educazione” con “istruzione”.
E’ giusto cercare di conoscere i fenomeni e le loro cause. Ma quando ci si ferma solo all’aspetto cognitivo la formazione diventa assai riduttiva.

Quello che spesso si dimentica o si tralascia appositamente nella formazione dei giovani è l’aspetto umano centrato proprio sulla persona e che nessun educatore dovrebbe trascurare.
Un giovane non dovrebbe essere  preparato solo a trovare un lavoro o a diventare scaltro in una società sempre più furba.

Il significato originale ed etimologico della parola educazione viene dal latino “e-ducere” che significa letteralmente condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto.
La vera educazione inizia con l’autoconsapevolezza.

E’ molto difficile intuire chi realmente siamo.
Nell’educazione intesa nel senso comune la mente viene riempita di dati, informazioni, relazioni, progetti, ideali… ma non le diamo mai l’opportunità di svuotarsi per dare spazio ad un altro tipo di riflessione che converge sulla nostra identità più profonda.

Una sana educazione dona spazio alla propria sensibilità che, se viene opportunamente espressa, si ripercuote positivamente sull’autoaccettazione e sul rapporto con gli altri e la natura.
Un tecnico professionalmente preparato, un dirigente che sa come  organizzare l’ambiente di lavoro, un imprenditore che conosce molti dinamismi per investire accumulando capitale, ma che non sa essere sensibile verso la vita ed il prossimo, ha fallito parzialmente la sua missione.

Non ha tenuto conto dell’aspetto integrale della sua persona che è correlato alla capacità di osservare, indagare, capire in profondità la vita, e, soprattutto, amare.

L’educazione giusta, quella che realmente ogni formatore od insegnante dovrebbe trasmettere, non è solo finalizzata alla preparazione professionale, ma è anche sensibilizzazione, stimolo all’autoconsapevolezza,  alla ricerca più interiore, all’amore per la vita e per il prossimo.

“Ciascuno cambi se stesso per cambiare il mondo” diceva Krishnamurti.
Oppure: “Non serve dare risposte, ma spronare gli uomini alla ricerca della verità”.

Pier Angelo Piai