6 Febbraio 2010

PERDONARE SE STESSI

 

Messaggio della Madonna di Medjugorje a Mirjana del 2 Gennaio 2010

“Cari figli, oggi vi invito a venire con me con totale fiducia, perché io desidero farvi conoscere mio Figlio. Non abbiate paura, figli miei.
Io sono con voi, sono accanto a voi. Vi mostro la strada come perdonare voi stessi, perdonare gli altri e, con pentimento sincero nel cuore, inginocchiarvi davanti al Padre.
Fate sì che muoia in voi tutto ciò che vi impedisce di amare e salvare, di essere con  Lui e in Lui.
Decidetevi per un nuovo inizio, l’inizio dell’amore sincero di Dio stesso.
Vi ringrazio”.

 
                                               COMMENTO PERSONALE

L’amore per se stessi, per gli altri e Dio è concatenato, nel senso che uno non può sussistere senza l’altro.
Innanzitutto consideriamo l’amore per se stessi, prima ancora di quello per gli altri. Esso richiede alcune prerogative fondamentali tra le quali il perdono di se stessi.
Riusciamo sinceramente a perdonarci? Ciò è molto difficile perché spesso ci trasciniamo vecchi e nuovi sensi di colpa e abbiamo scarsa autostima.

E questo fatto ha degli indicatori. Quando, ad esempio, siamo critici o aggressivi nei confronti del prossimo, proiettiamo in esso i nostri fallimenti e le nostre paure. Chi non accetta gli altri spesso non accetta se stesso, non si ama in profondità. Come agire quando ne abbiamo consapevolezza?

Maria ci suggerisce una strada sicura: inginocchiarci davanti al Padre, nostro Creatore, riconoscere umilmente quello che siamo e prendere coscienza che Egli ci guarda con occhi diversi. Egli sa bene come siamo plasmati perché è Lui che ci ha voluti dall’Eternità e da sempre conosce le dinamiche della nostra mente e della nostra volontà. Dio conosce perfettamente ogni atomo del nostro corpo ed ogni più recondito pensiero, per cui anche la nostra anima è perfettamente chiara e trasparente al suo sguardo.

Siccome Egli è la Bontà Assoluta e ha voluto riscattarci a caro prezzo incarnandosi nel suo Figlio, il quale ha patito ed è morto per tutti coloro che credono in Lui, Egli comprende perfettamente le nostre debolezze e ci guarda con tenerezza paterna risollevandoci dalle cadute. Dobbiamo sempre pensare che Dio non gode della morte del peccatore, ma vuole che si converta e viva.

Allora, nel sincero pentimento, potremo conformare il nostro sguardo al suo.
Siccome ci ama di un amore assoluto, nonostante siamo fragili peccatori, pronti all’infedeltà, anche noi dovremmo amare noi stessi per cercare di migliorare il nostro essere. Chi ama veramente se stesso in modo corretto, ama anche il prossimo, è pronto a perdonare senza giudicare.

In Dio il nostro sguardo si purifica ed è orientato alle cose positive della vita. Bisogna imparare umilmente ad apprezzare anche i nostri più piccoli progressi spirituali, consapevoli che essi vengono dallo Spirito quando noi ci abbandoniamo alla sua azione salvifica. Ecco che il circolo si orienta verso l’integrazione: noi, il prossimo e Dio Trinitario, esultando nella grande Misericordia divina che siamo destinati a contemplare per tutta l’Eternità.

Pier Angelo Piai