28 Dicembre 2009

CRESCERE IN STATURA E GRAZIA

CRESCERE IN STATURA E GRAZIA DAVANTI A DIO E AGLI UOMINI…

Fabio è un ragazzino preadolescente che vive alla periferia di una tranquilla cittadina.
E’ consapevole di non essere più il bambino di una volta e che si sta avviando verso l’adolescenza.
Ciò significa soprattutto ricerca della propria identità il cui perno è il desiderio di autonomia.

Questa autonomia si concretizza con comportamenti a volte anche contradditori.
Fabio ha la capacità di osservare il mondo senza imbrigliare la mente in schemi preconcetti. E’ affascinato dall’esistenza. A modo suo, si interroga sul suo senso.

Il catechismo e la liturgia domenicale che egli frequenta settimanalmente lo stimola a leggere la Sacra Scrittura che gli dona luce e gioia.
Uno degli episodi della Sacra Scrittura che più lo colpiscono è quello relativo a Gesù fra i dottori del tempio.

Il Figlio di Dio incarnato aveva 12 anni, proprio la sua età… e si trovava ad ascoltare ed interrogare i dottori del Tempio, i quali erano stupiti per la sua intelligenza e delle sue risposte.
Gesù, pensa, ha attraversato le fasi della vita di ogni uomo e se a soli 12 anni era animato da quella curiosità sulle cose spirituali, vuol dire che anche lui deve interessarsi delle cose del Padre Celeste.

Fortunatamente Fabio ha una famiglia che lo ama e lo accudisce.
Il suo compito principale è innanzittutto quello di occuparsi della sua anima e del suo Creatore. Però, come Gesù, deve rimanere sottomesso ai suoi genitori fino a che non diventerà più autonomo.

Lo sa bene che lo amano così come è, anche con i suoi difetti, e per questo cerca di ascoltarli e di obbedirli. Gesù si trova concretamente là dove ci si ama, e la famiglia è il luogo ideale quando si vuole convivere in armonia.
Ogni momento è buono per alimentare questa armonia, soprattutto quando ognuno cerca di fare il proprio dovere.
Fabio sa che Il suo dovere principale è lo studio: papà, quando può, lo segue nell’esecuzione dei compiti assegnati a casa.

Ci sono anche momenti di svago. C’è la sorellina alla quale vuole molto bene ed a cui dedica parte del suo tempo libero.
Imparare uno strumento musicale può contribuire ad un arricchimento personale perché potrebbe essere un buon elemento di socializzazione.

Fabio impara ad amare anche gli animali e sogna un mondo in cui tutti ci rispettiamo ed amiamo, anche se è realisticamente consapevole che purtroppo, per ora, non è così.
Nel proprio piccolo, però, ognuno può contribuire attraverso il proprio impegno dandone l’esempio. Noi non conosciamo bene le conseguenze delle nostre azioni, ma  sappiamo che l’amore è contagioso e può fare miracoli.

Per questo Fabio si ritrova a pregare Gesù affinché lo illumini sulla via da intraprendere. La santità è accessibile anche ai bambini ed ai ragazzi, come dimostra la figura di Giacinta e Francesco, i veggenti di Fatima o lo stesso San Domenico Savio, morto giovanissimo e dichiarato santo, il cui motto era “La morte ma non il peccato”, per non parlare di tanti altri, tra i quali Santa Filomena, martirizzata giovanissima o la più recente Santa Maria Goretti.

Fabio ha capito che il cammino verso la santità inizia con l’essere grato a Dio per tutti i doni: L’anima immortale, il corpo, la salute, la famiglia, la natura, le amicizie sane…ma lo stesso Gesù, il suo più grande amico che lo segue e lo aiuta sempre….
Anche lui desidera come Gesù dodicenne crescere in sapienza, di statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini….

Pier Angelo Piai