12 Dicembre 2009

ANALFABETISMO EMOTIVO

Oggi si parla di “analfabetismo emotivo”, nel senso che moltissimi (soprattutto tra i giovani) non sanno più decifrare le proprie emozioni ed i propri sentimenti.
Le emozioni vengono scambiate per sentimenti..si crede di amare solo perché si prova qualche emozione, ma questo è un abbaglio.

Si pensa, ad esempio, che l’attrazione affettiva sia vero amore, ma non si riflette che essa è solo un primo stadio che offre delle opportunità per far evolvere l’amore, il quale trascende le semplici emozioni.
Fermarsi ai primi stadi dell’amore significa cristallizzarsi in essi, i quali costituiscono paradossalmente una forma di aborto emotivo, perché il vero amore è dinamico e non si sofferma sul soggetto, ma si trasmette all’esterno rendendoci partecipi di quell’intimità che ci rende più umani.

Su questo punto manca una vera riflessione nelle famiglie e nelle scuole e i mass-media hanno contribuito moltissimo a svuotare di significato la propria esistenza, inoculando paure, false mitologie, desideri legati al materialismo…

Si è notato che molti giovani preferiscono la notte al giorno. La ragione è individuabile nella scarsa volontà di affrontare la vita reale di ogni giorno, la quale comporta impegno ed autoconoscenza.
L’uso della  droga e dell’alcool che sta dilagando è significativo del disagio massificato che sottrae dai reali impegni quotidiani.

E’ quindi giusto esortare i giovani a conoscersi per esplorare il loro mondo interiore, ma non basta.
Quando si individuano le proprie potenzialità si prova il brivido di possederle, ma poi è necessario procedere e metterle a disposizione degli altri in modo disinteressato.

Un sorriso spontaneo, una stretta di mano calorosa, un momento di silenzioso ascolto, valgono più di mille libri di profonda filosofia… L’amore autentico, davanti a Dio, supera ogni forma di genialità.
Amare significa aprirsi alla vita, agli altri, a Dio senza aspettare il tornaconto. L’amore, quello puro, è già estremamante gratificante. Al termine di questa vita terrena noi ci porteremo dietro l’amore che abbiamo iniziato a costruire già qui,

Bello, ma il discorso rimane monco perché chi indaga seriamente sulle proprie potenzialità alla fine cerca il loro senso (che non è soltanto un fatto religioso)
Qui subentra l’amore…Amare significa aprirsi alla vita, agli altri, a Dio senza aspettare il tornaconto. L’amore, quello puro, è già estremamante gratificante. Dobbiamo trasmettere quello ai giovani.
Al termine di questa vita terrena noi ci porteremo dietro l’amore che abbiamo iniziato a costruire già qui.

Pier Angelo Piai