25 Ottobre 2009

LA MORTE

RAP SULLA MORTE

Non sappiamo il giorno
non sappiamo l’ora…
guardiamoci attorno:
l’attimo si ignora.

Qualcuno muore anziano
dopo mille tribolazioni.
Nessuno muore invano:
lo seguono le sue azioni.

C’è chi muore infante
o spira ancor ragazzo.
La vita è un istante
il tempo è sempre pazzo.

Hanno timore   in tanti
di ciò che lei addita.
Qualcuno prega i santi,
altri incrociano le dita.

Teme ciò che è ignoto
chi scarsa ha la fede
ormai a tutti è noto
felice è chi in Dio crede.

Non guarda mai in faccia
l’umana condizione.
Piaccia o non piaccia
non fa discriminazione.

Il povero ed il ricco
il giovane ed il vecchio
tutti vanno a picco
se colmo è il loro secchio

Nessuno potrà dire:
capita solo agli altri!
Lei non vuol disdire
nemmeno i più scaltri.

L’uomo è molto strano:
ignora che la morte
non attende mai invano
segnata è già la sorte.

Per tutti c’è un inizio
ma anche una fine.
Non perderti nel vizio:
si è sempre sul confine.

Così come tu vivi
ti coglierà la morte.
Ovunque tu arrivi
spalancherà le porte.

Non esser troppo certo
di vivere chissà quanto.
Il cuore tieni aperto
e vigila senza vanto.

La vita e la morte
son compenetrati.
Travalica le porte
e guarda ben avanti.

E’ un semplice passaggio
a un’altra dimensione
il nostro paesaggio
non ha proporzione..

La morte non aspetta:
quando  è giunta l’ora
essa arriva in fretta
ma tu vivi ancora.

Pier Angelo Piai