13 Febbraio 2015

UDINE, PRIMI DOCUMENTI

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Conosciamo Udine: I primi documenti su Udine.

Udine entra ufficialmente nella storia l’11 giugno 983, quando l’imperatore Ottone II con un diploma, di cui conserviamo una copia del 1195, durante la dieta di Verona, concede la giurisdizione al Patriarca di Aquileia Rodoaldo e ai suoi successori, su cinque castelli e sulle loro pertinenze.

I castelli erano: Buga (Buia), Phagagna (Fagagna), Groang (S. Margherita del Gruagno), Udene (Udine) e Braitan (Brazzano vicino Cormòns o Brazzacco di Moruzzo vicino Udine. Oggi si supporta quest’ultima ipotesi. Corgnali e Menis però propendono per Brede una località presso Pozzuolo).
Questa concessione derivò dalla necessità di dare un freno alle scorrerie ungare, si legge infatti nel documento: “Siano dati al Signore piuttosto che a perversi devastatori”.
Il vescovo Goffredo da Viterbo fu il primo che lo descrisse, attorno al 1160, come “ben munito ed abitato”. A quel tempo Udine (o Udin) non era il castello, ma un villaggio situato dove oggi c’è l’attuale via Rialto.

Attorno al Castello si svilupparono anche altri villaggi come: Grazàn (Grazzano), Puscuèl (Poscolle), Cascanan, Ongaresca, Sompriu, Pratclus (Pracchiuso), Trep (Treppo), da Ronc (Ronchi), d’Olee (Aquileia), Bertaldie (Bertaldia).

Il 4 maggio 1171 il patriarca Vodolrico, come sappiamo dal documento, concesse alle ville di Cussignacco e Pradamano l’uso dell’acqua delle rogge “que per Villam nostram de Utino fluit”.

Il documento è il primo che nomini le Rogge, opera idraulica di cui non conosciamo gli autori. Sempre questo documento ci informa anche che la roggia che passa ad est del colle era immissaria del lago che esisteva a quell’epoca nell’attuale Piazza I Maggio.

Sandro Shultz