6 giugno 2002

Novella Cantarutti

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Novella Cantarutti  è nata a Spilimbergo e morta a Udine nel settembre del 2009.
È vissuta a Udine, dove ha insegnato per molti anni letteratura italiana e storia all’Istituto tecnico industriale "A.Malignani", dopo aver diretto la Scuola Media della cittadina del mosaico.

Scrive nella parlata di Navarons, paese della Val Meduna, patria della madre e sua; il paesaggio umano e fisico di Navarons costituisce spunto e motivo di creatività ed anche oggetto oggetto prevalente di ricerca e studio etnografico, a partire dal 1946.

Fin dal primo dopoguerra la Cantarutti è presente nel quadro della letteratura friulana ; ha condiviso le posizioni innovatrici di Pier Paolo Pasolini , dell’Academiuta casarsese e di Giuseppe Marchetti che animò il gruppo Risultive, mantenendo però una sua linea.

Sue poesie sono state tradotte in francese, tedesco, inglese, rumeno, sloveno, romancio, catalano e musicate da diversi compositori, tra cui Cecilia Seghizzi, Oreste Rosso, Albino Perosa, Olinto Contardo, il gruppo musicale " I Braul" .

Tra le numerose voci della sua bibliografia, oltre alla produzione in versi, raccolta in gran parte nel volume "In polvara e rosa" (1989) , spicca quella in prosa di "Oh, ce gran biela vintura!" (1986), "Polvere di gente- Polvara di gent" (1989), "Bel che la dì ‘a discrosa li’ ali’ " (1995), "Sfueis di chel âtri jeir – Fogli di un altro ieri" (1997) ; si annoverano inoltre diversi contributi e note sulla cultura tradizionale, tra cui "La collezione Perusini. Ori gioielli e amuleti tradizionali", in collaborazione con Gian Paolo Gri (1988).

Il 18 giugno 2001 è stata presentata a Udine la raccolta della narrativa, delle preghiere e dei canti tradizionali dei paesi tra Meduna, Mujé e Colvera, ancora con il titolo "Oh, ce gran biela vintura!...".

Tra i Libri Online il suo recentissimo testo teatrale, presentato a San Giorgio l'8 giugno 2001 "Bertrant cinc spadis" e la presentazione di "Oh, ce gran biela vintura!..."


Storie e soprattutto leggende legate agli antichi manieri della regione in un libro e un video I castelli di Novella Cantarutti La scrittrice presenterà la sua opera sabato a Fontanabona di Pagnacco PAGNACCO –

da:
http://www.sangiorgioinsieme.it/novella-c.html

dal Messaggero Veneto del 06/06/2002

RACCONTARE DI CASTELLI IN FRIULI

Anni fa sono stati presentati, al Museo di storia contadina, a Fontanabona di Pagnacco, il video e il libro di Novella Cantarutti, Raccontare di castelli in Friuli, editi dal Menocchio.

Nata a Spilimbergo, ai piedi delle Prealpi carniche dove stanno la Val Meduna e Navaròns, paese della madre, Novella Cantarutti considera Navaròns la sua patria, scrive poesia e prosa nel linguaggio di quel luogo il cui paesaggio umano e fisico costituisce non solo spunto e motivo di creatività, ma oggetto di ricerca e studio etnografico a partire dagli anni Quaranta.

Nel quadro della poesia friulana del dopoguerra Novella Cantarutti occupa un posto a sè, pur avendo condiviso le posizioni innovatrici di Pier Paolo Pasolini e del gruppo “Risultive”.

Le sue poesie sono state tradotte in francese, tedesco, inglese, sloveno e rumeno. Tra le innumerevoli voci della sua bibliografia figurano contributi sulle tradizioni popolari e sulla narrativa orale.
Tra le opere ricordiamo la raccolta di poesie In polvara e rosa e il testo di tradizioni orali Oh, ce gran biela vintura! Questa nuova pubblicazione di Novella Cantarutti propone una ricca serie di leggende nate intorno ai castelli friulani e da lei recuperate in oltre quarant’anni di appassionata raccolta delle memorie orali.

La parte introduttiva è dedicata alle ragioni per cui la leggenda si è andata modificando parzialmente nell’Ottocento e al confronto con le stesse storie raccontate a distanza di un secolo. La leggenda del Novecento risulta, infatti, molto più consunta, spoglia, scarna e non presenta più la ricchezza tipica della narrazione orale di cui si è perduta la cultura. Ma risulta comunque preziosa perché, pur essendo racconto di fantasia, a differenza della fiaba essa parte sempre da un dato concreto, storico, da un nome, un luogo, un avvenimento.

L’autrice ne organizza i temi dominanti: la fondazione del castello; i suoi abitatori, signori e sudditi; la vita nel castello; i rapporti dei signori con i sudditi e i familiari (sempre cruentissimi); l’assedio; la distruzione del castello; il fantasma; la galleria di fuga; il tesoro come ultimo residuo del castello, rappresentato a volte da una cassa di denari e di gioielli, oppure da un tesoro vivo come la maiala con i maialini o la tacchina con i pulcini; e, infine, le leggende dei morti e delle processioni. Sono temi tra cui – singolarmente – non compare mai il terremoto che viene eluso come se non esistesse, per quanti ve ne siano stati tanti e distruttivi.

L’interesse e l’amore per la leggenda nascono in Novella Cantarutti da questi nuclei narrativi che crescono sempre su di un tessuto storico e risultano del massimo interesse perché in essi si versano anche dati e personalità dello stesso narratore. «Di fronte al lavoro di ricerca e di organizzazione, la mia testa tace», afferma l’autrice.
Come a dire che lo scrivere creativo, nel quale così straordinariamente si è espressa con le sue poesie, resta silenzioso per ascoltare invece le voci, il testo, il racconto e il modo di raccontare ormai perduti.

Il video che accompagna il volume riprende alcune leggende narrate dalla voce dell’autrice, castello per castello, sui luoghi delle leggende stesse. Salvans e pagans prima dei castelli (Erto e Casso), La galleria segreta (Spilimbergo), Signori e sudditi (Solimbergo e Strassoldo), Contrasti tra castellani (Palombaro), L’assedio (Antro e Toppo), La distruzione (Maniago, Montereale, Partistagno).

E.C.

Altri siti dedicati a Novella Cantarutti

http://www.sangiorgioinsieme.it/cebielavintura%20.htm
http://www.interware.it/tsr/biblio-teche/canta.htm
http://www.pordenonelegge.it/2005b/autori2005/sc_cantarutti.htm
http://www.kataweb.it/viaggi/?p=home.articolo&id=51501

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/addio-a-novella-cantarutti%3Cbr-%3Esimbolo-del-friuli/2110208