25 Ottobre 2011

ADRIANO PIU

 

Adriano Piu: le cadenze della musica nei ritmi
e nelle forme dell’arte
.

 

 

Nell’opera di un artista di
talento i momenti di sintesi più affascinante risiedono nelle ragioni del cuore
e in quelle dell’intelletto, tradotte in espressioni capaci di far vibrare ora
una corda ora l’altra, mantenendole entrambe attive nello sviluppo della
ricerca.


Per Adriano Piu la pittura e la scultura costituiscono da molto tempo
gli ambiti in cui le competenze tecniche, l’amore per la musica e l’arte sono
la linfa che alimenta la sua vena creativa.


L’attuale mostra ne è una
testimonianza probante: brani anatomici disseminati in uno spazio che pulsa di
rilievi materici prodotti da sovrapposizioni, inserimenti, innesti e
combustioni, dove si legge una geografia fantastica, capace di attrarre lo
sguardo in una deriva verso le articolazioni del segno, l’emersione di parvenze
figurali riprese in un momento metamorfico di passaggio da uno stadio evolutivo
all’altro.


La pittura è infatti scenario dinamico che assembla pochi elementi della
realtà trasformandoli in simboli, fluttuanti dentro un ambito magmatico dove la
preminenza concettuale della materia si afferma come nucleo generatore di
eventi.


D’altro canto la vocazione dell’artista ad adottare la fisicità piena (polvere
di quarzo, corda, sabbia, polistirolo, catrame in fogli, collanti, resine,
stoffe di recupero, polveri di ferro, sale da cucina) si precisa fin dagli
esordi, ma poi gradatamente vira nei significati e nei metodi verso approcci
concettuali rarefatti e simbolici.

Adriano Piu si è
ritagliato uno spazio fondato, di volta in volta, sul collage, sulla stesura
corposa, sul rilievo, differenziato anche dai materiali usati, sull’utilizzo di
grafie che percorrono il piano dipinto.

Nella più recente fase della sua
ricerca (fatta di scatti in avanti e di arretramenti, utili a riflettere e
progettare sviluppi a venire), coniuga due tensioni concomitanti: una delle sue
passioni “antiche” è la musica, specificamente il suono della batteria, per
eccellenza lo strumento che ritma in maniera decisa qualsiasi composizione; e
poi l’arte figurativa, intesa come una possibilità di comunicazione continua
con se stesso e con il mondo circostante.

C’è una connessione logica profonda
tra l’assolo del batterista e il confronto che l’artista ha con la superficie o
con lo spazio tridimensionale: con interventi a collage inquadra una
complessità strutturale, incanalata in precisi alvei di scorrimento, dove
l’effetto granulare e l’allusione alla porosità si sistemano in tacche contigue
a zone, in cui il rilievo si increspa o si ammatassa in filamenti multipli, a
indicare il meandro insondabile dell’anima, che produce una grande varietà di
momenti umorali e di emozioni.

Queste diventano cifra puramente materica dentro
una composizione orchestrata per rimandare a molteplici situazioni
significanti, dentro una gamma cromatica molto ridotta, dal bianco con le sue
derivazioni avoriate al nero, trattato in un ventaglio di toni che sfumano al
grigio; talora tacche monocromatiche di rosso e blu appaiono sommosse da una
pulsazione di superficie, ottenuta con impasto di fisicità sabbiosa.

L’immagine
vive molto spesso sull’equilibrio tra le parti levigate da una pellicola piana
(o con minimi trasalimenti) e le aree caratterizzate dal rilievo deciso, in cui

l’artista ha riscaldato la materia e, prima della sua
solidificazione, è andato in cerca della forma adatta a imbrigliare la luce e
rimandarla con un gioco di pulsazioni che risultano una vera e propria
scrittura nello spazio.

Minime inserzioni geometriche dispongono lo sguardo a
partire da quel punto per un percorso che è anche un’avventura interpretativa
multipla, dentro il cumulo di sollecitazioni offerte dall’opera di Adriano Piu.

Le tematiche sono quelle dell’incontro, del rapporto tra l’uomo e l’ambiente in
cui vive, l’incanto dell’esistenza, le problematiche dell’interiorità vissute
dall’artista con un battito partecipativo caldo e appassionato anche se il
privilegio accordato alla materia mette in rilievo solitamente l’idea del
freddo. Infatti nelle sue sculture, in gran parte in alluminio e acciaio, è il
rapporto dialettico con la luce che accalora l’intervento di queste creature
che, a metà strada tra l’umano e il vegetale, stanno a fondere il concetto di
natura e di artificio, l’idea della tecnologia che ingabbia le forme e le imita.

Con la pittura e la
scultura l’artista installa nello spazio (sia della parete che della
tridimensione) il senso di un interesse primario per il “fare”, che lo impegna
sul versante dell’una e dell’altra disciplina; queste non vivono separate,
appaiono bensì legate da un’osmosi continua di motivi, segni, forme che le
accomuna in un’unica piattaforma espressiva.

Sia quando lavora sul piano,
avendo la tela parallela al pavimento, oppure nella creazione plastica,
l’artista trasfonde tutto intero il suo mondo interiore, fatto di affetti
privati e di slanci creativi, ancorati tuttora alla musica che “risuona” adesso
in molte sue opere come fossero steli, dove è impresso in codice il senso di
un’appartenenza al mondo dell’arte nutrito di molteplici apporti.

L’artista,
mutuando dallo spartito musicale della batteria alcuni segni convenzionali che
diventano tracce indicative di un percorso all’interno dell’opera (pittorica e
scultorea), costruisce uno scenario esibito alla libera interpretazione del
fruitore, con la possibilità non tanto remota di avvertire nell’aria il profumo
di una rigenerazione, che si evolve su ritmi suggeriti dalle sinuosità della
figura, modellata sull’opera a parete o nella verticalità tridimensionale. 

 

Enzo Santese

 

 

OPERE SUL CIRCUITO NEURONALE


Ho conosciuto Adriano Piu
diversi anni fa. Nella Hall di un grande albergo, dominavano i suoi quadri, mi
colpivano agli occhi e allo stomaco: meravigliato da questi ho chiesto chi
fosse il pittore e l’ho cercato per conoscerlo. Mi ha invitato nel suo atelier,
e da quella sera sono diventato un suo ammiratore, amico e collezionista.

Queste Nuove Opere che ha creato sono un esperienza sensoriale di raffinata ed
elegante innovazione, che toglie il fiato durante la visione dei segni, delle
forme, e dei colori.

Un Circuito Neuronale è la strada che percorre uno stimolo nervoso. Dove si materializza
l’impulso.


Il circuito coinvolge due soli neuroni: un neurone sensitivo e un neurone
motore; muove ad esempio l’Occhio o la Mano.


Il primo neurone è responsabile nel raccogliere l’input iniziale, ad esempio
dalla pelle fino al midollo spinale.
Il secondo neurone e’ direttamente responsabile della risposta generata.


Per esempio quando metti la mano involontariamente sopra il fuoco,
ritrai la mano senza pensarci; questo perchè tutto si è giocato a livello del
midollo spinale. Non lo decidi ma accade.

Più lo stimolo iniziale è potente, e più la risposta e’ forte.

Cosi’ il Sentire, la Sensibilità e la Sofferenza del Male di vivere del maestro
Adriano Piu e’ stato talmente profondo, acuto e muto, da aver scatenato in lui
una reazione di Sofferenza. E’ una sofferenza che lo estranea dalla realtà, ma
al contempo lo imbeve della consapevolezza del male e della violenza che ci
circonda. Piu si rinchiude nel suo studio e rifiuta ogni contatto, quasi
scontasse una pena per la Sua sensibilità.
L’Artista, chiuso nella sua Paura, nel Dolore e nell’Ansia, ha saputo
catalizzare le Sue energie creative come fosse un’ espiazione che si sono
materializzate in questa serie di splendide Sofferte Opere Uniche: I CIRCUITI
NEURONALI.


Dott. Stefano Mecchia
(Manager Industria Farmaceutica)

1 settembre 2011
San Michele al Tag.to (Venezia) Italia


ALCUNI QUADRI


ASSOLO 11 CM 110X120 – 09

VENEZIA CM 130X120– 011

CIRCUITO-NEURONALE – CM-120X140- 011

SIMBOLOGIE CEREBRALI CM 140X120 – 010

SIMBOLOGIE CEREBRALI CM 150X130 – 011


ALCUNE SCULTURE


CONTATTO FUSIONE ALLUMINIO  H. CM 75 – 08

IO E TE FUSIONE ALLUMINIO – ACCIAIO INOX CM 200 – 08

L’ESSENZIALE H. CM 106 ALLUMINIO – 07

MONUMENTO AI CADUTI CM 230 – ACCIAIO CORTEN – 010

NOI DUE – ACCIAIO INOX H. CM 110 – 010


LINKS
http://www.adrianopiu.com/


Galleria Reichlin Svizzera:

http://www.reichlin.ch/index.php?page=shop.browse&category_id=107&option=com_virtuemart&Itemid=26