19 Dicembre 2004

Renato Toso 2

Sono emozioni che si accavallano diverse per toni, intensità, forma. Emozioni ora sussurrate, ora forti, ora calde e sensuali, ma sempre contenute, rese per così dire equilibrate” da un velo di intimismo, e passi un termine desueto, di pudicizia. Emozioni narrate da un uomo, da un artista come Renato Toso che attraverso la pittura non pare aver timore di svelarsi, rivelando agli altri – e sono tutti coloro che hanno l’opportunità di divenire ‘fruitori” delle sue opere – i propri percorsi emozionali nello scorrere del tempo.
Un uomo che guarda il mondo che lo circonda con occhi tersi di emozione e capacità di entrare nello spirito di cose e persone, di captare il ritmo interiore degli esseri viventi.

Una capacità di osservare i grandi spazi o i bei volti, ma anche, di valorizzare le piccole cose, le più semplici. E in questo discorso di pittura, che si fa specchio di un’interiorità, autentica, si inserisce anche l’aspetto religioso. Un senso religioso inteso nella valenza di autentico filo conduttore nel discorso espressivo di Renato Toso (apprezzato, tra l’altro, per le sue molte pale d’altare che arricchiscono chiese della nostra terra).

Un linguaggio, quello dell’artista friulano, che pertanto non diviene mai “posa leziosa”, ma resta testimonianza di un baricentro attorno al quale il suo essere ruota.
Abbiamo detto di emozioni di percorsi dell’anima che si concretizzano “appropriandosi” degli spazi offerti da diverse superfici. Infatti le “basi” sulle quali il lavoro di Toso si dipa- na possono essere tele, tavole ma, anche, un materiale dal sapore antico quale il papiro.

Ecco, allora, opere nelle quali coestiste l’intensa forza plastica delle figure assieme a un uso a tratti “brumoso” del colore, che pare avere lo scopo di contenere la forza dell’emozione provata dall’artista stesso nella sua espressione. E ci riferiamo allora ad opere che, nel soggetto, appaiono di sferzante attualità, quali l’esodo di popoli, in un lavoro come “bivacco in Egitto”. Energia che ritorna in opere che richiamano antichi combattimenti dove incontriamo, per esempio, in un groviglio da girone dantesco, figure di cavalli definite, con efficacia, in tutta la loro potenza plastica.
Abbiamo detto forza, ma nell’opera di Renato Toso coesistono pure le sottili emozioni della maternità o, ancora, come abbiamo detto, si diviene partecipi della riflessione religiosa nel dipinto che esprime un mistero di fede.

Mariarosa Rigotti


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Per le altre opere di Renato Toso cliccare:

Toso 3