21 Luglio 2020

CORTOMETRAGGIO RELATIVO AL “DIALOGO CON LA MORTE” (Progetto)

Gennaro Ruggiero, produttore e sceneggiatore cinematografico è rimasto affascinato degli scritti di Pier Angelo Piai e ha deciso di chiedere all’autore di queste opere la possibilità di metterli in scena sotto forma di cortometraggi e magari anche in teatro.

L’autore ha concesso questa possibilità e allora  è partito subito il primo progetto con il “Dialogo con la morte” , con la partecipazione dell’attore Gianluca Magni, nella parte del morituro incosciente (Paolo chiamato nel film) e Angelica Loredana Anton, nel ruolo di “La Morte”.

Sinossi:

La morte arriva all’improvviso e non ti avverte. Tutti sappiamo che prima o poi arriverà, Carlo il protagonista preso alla sprovvista dall’arrivo della morte nella sua casa, cerca di intavolare un dialogo con lei per capire il perché della sua venuta, e perché proprio ora che ha tante cose ancora da fare.

La morte lo fa riflettere sul percorso della sua vita, cercando di carpirne le ragioni di alcune azioni, sui rimorsi e sui progetti. La coscienza al centro del dialogo, le varie reminiscenze di solitudini che affrontano in lui, la corsa disperata in un sentiero immaginario, il mare osservato e l’orizzonte, ormai inutili miraggi della vita. Paolo è un uomo sulla cinquantina che torna a casa dopo una giornata convulsa di lavoro e invasa dalla sua solitudine. Dopo essersi preparato un tè con biscotti si siede a tavola e fa zapping con il telecomando, ma nulla lo soddisfa e allora si alza e va verso la finestra, guarda fuori e si rivede che corre disperato lungo un sentiero, si copre gli occhi  e poi si siede su una poltrona, quando all’improvviso una tenda si muove e si intravede un ombra. E qui parte il dialogo. Tutto si svolge in una casa normale, di stanza in stanza in penombra con la morte nascosta in un ombra dietro la tenda, dietro un vetro di una porta, seguendolo dappertutto anche in terrazza. Ogni angola sembra avere la sua forma , una forma umana, ma in realtà essa stessa chiarisce di essere il nulla, perché è nel nulla che forse si va, o forse no. Comunque val la pena rimettere la propria anima nelle mani di Dio, e così sia.

Durante il dialogo la mente di Paolo vaga e si ripercorrono vari momenti di solitudine, immagine mentali di flashback del passato.

Regia di Gianluca Magni

– Dir. Fotografia Valerio Matteu

– Audio di Gianluca Tommasiello

– Dir. Produzione Gennaro Ruggiero

– Prodotto da Laboratorio Cinema TV e Ruggiero Film Production che si occupa anche della distribuzione a festival e tv.